Sanità 

Candia (Avs): «Per il Gaslini servono finanziamenti certi, a rischio i servizi essenziali»

La capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Regione denuncia l’assenza di risorse strutturali per l’istituto pediatrico e attacca la giunta: «Equilibrio economico solo formale, dipende da 15 milioni extra-fondo»

Il futuro dell’ospedale pediatrico Giannina Gaslini torna al centro del dibattito in Regione Liguria. La capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Selena Candia, critica duramente la scelta della giunta regionale di respingere la proposta di un finanziamento stabile e pluriennale per l’istituto di Quarto.

«La giunta regionale ha respinto la nostra proposta di stanziare un finanziamento stabile e duraturo per l’ospedale Gaslini di Genova. Il futuro dell’istituto pediatrico dipende dall’assegnazione straordinaria di 15 milioni di euro: in assenza di queste risorse, si rischia la sospensione dei servizi erogati» afferma Candia, che ha presentato un’interrogazione in Consiglio.

Secondo la consigliera, il quadro economico dell’ospedale è fragile: «Il collegio sindacale del Gaslini ha segnalato che l’equilibrio economico-finanziario dell’istituto è solo formale e dipende totalmente dall’assegnazione di oltre 15 milioni di euro di contributi extra-fondo, provenienti dalla Regione. In tutta risposta, la giunta Bucci ha consigliato al Gaslini un contenimento dei costi e un’attenta gestione aziendale. Questo scenario ci preoccupa».

Una preoccupazione che, sostiene Candia, è condivisa da personale e sindacati: «I nostri timori sono condivisi coi lavoratori e coi rappresentanti sindacali. Mancano misure strutturali per sostenere le attività pediatriche. Sperare nei fondi nazionali per sistemare all’ultimo momento il bilancio del Gaslini lascia nell’incertezza gli operatori ospedalieri».

La capogruppo di AVS richiama anche gli accordi del passato: «Con la giunta precedente c’era stato l’accordo per uno stanziamento di 24 milioni annui relativi al Padiglione Zero, ma adesso non si capisce più se c’è la volontà della Regione di andare avanti con questo progetto».

Proprio il Padiglione Zero è al centro di ulteriori critiche, per l’ingresso dei privati in alcuni servizi: «Nel Padiglione Zero sono partite le prime sperimentazioni con la partecipazione dei privati, per servizi che prima erano totalmente a carico del servizio pubblico. Questa decisione è stata presa in modo unilaterale, senza consultare i sindacati e creando forti malumori tra i lavoratori, come emerso ieri durante la Commissione Sanità».

Da qui l’appello finale: per Candia, senza un impegno certo e continuativo di risorse pubbliche, l’ospedale pediatrico di riferimento per Genova, la Liguria e un ampio bacino nazionale e internazionale rischia di vedere compromessi i servizi essenziali rivolti ai bambini e alle loro famiglie.


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